• Isola di Man
Bollo Mondocorse

Cosa vedere sull'isola di Man

L'isola di Man è la patria del mitico Tourist Trophy, la corsa motociclistica più antica del mondo. L'affascinante isola, tuttavia, non è solo la cornice perfetta per il TT, ma anche lo sfondo ideale per una bella vacanza. Per questo motivo, proprio perché spesso sconosciuta da questo punto di vista al pubblico italiano, abbiamo stilato una guida completa alle attrazioni dell'isola, a partire dalla sua capitale, Douglas.

Perché visitare l'Isola di Man

L'Isola di Man è un gioiello paesaggistico adagiato nel mare d'Irlanda, tra le coste dell'Inghilterra e dell'Irlanda stessa, con una superficie di soli 572 km² in grado di racchiudere scorci mozzafiato. Le bianche case vittoriane di Douglas, il castello di Peel, il villaggio Manx di Cregneash, il monte Snaefell, il treno a vapore, la ruota di Laxey, la spiaggia con il tramonto più bello del mondo, ma anche le foche di Calf of Man e i gatti senza coda. Le gare di moto sono le protagoniste all'Isola di Man, ma non di certo l'unica attrazione...

Cosa vedere a Douglas, la capitale dell'Isola di Man

Douglas, la nuova capitale dell'Isola di Man, colpisce già dalla distanza, che sia in aereo o in traghetto. La Promenade luccica grazie alle facciate bianche delle case vittoriane e, di sera, alle luci decorative presenti tutto l'anno. È la città più grande dell'isola con i suoi 26.000 abitanti e ospita anche la partenza e il traguardo delle gare del Tourist Trophy.
La via principale di Douglas è quella del lungomare, chiamata appunto Promenade, con locali e ristoranti; tra le stradine pedonali del centro è possibile invece fare shopping nei numerosi negozi. Tutto sembra però essere fermo quasi a un'altra epoca: l'atmosfera è infatti insolita e molto, molto rilassata.
A Douglas non mancano le attrazioni, prima fra tutte la bella Villa Marina, sede di concerti, spettacoli e manifestazioni come la presentazione ufficiale e le premiazioni del TT. Con i suoi giardini e le strutture adiacenti forma un complesso che comprende la Royal Hall, il Broadway Cinema, la Promenade Suite, il Dragon's Castle e The Colonnade Gardens.
Subito dopo il Terminal dei traghetti, invece, avviandosi verso il centro di Douglas, troviamo il Jubilee Clock, un monumento con orologio costruito nel 1887 per il Giubileo d'Oro del Regno della Regina Vittoria.
Obbligatoria per gli amanti della storia una visita al Manx Museum, che ospita numerosi reperti spaziando dall'epoca preistorica al fiorente periodo celtico, dall'occupazione vichinga fino all'età contemporanea (non mancano ovviamente le moto!).
Nella parte sud di Douglas si trova la collina di Douglas Head, che ospita la Grand Union Camera Obscura, operativa fino agli anni '90 e ora visitabile nei mesi estivi.
Al centro della baia di Douglas emerge poi la Torre dei Rifugiati, una sorta di castello in miniatura usato in passato come rifugio dai naufraghi, ora illuminata di notte.
Inoltre, molto particolari sono i trasporti: per tutta la lunghezza della Promenade è possibile viaggiare con carri trainati da cavalli, mentre dalla stazione di Douglas parte il treno a vapore diretto a sud verso Port Erin.

La cerimonia di luglio

L'Isola di Man non appartiene né al regno Unito né all'Unione Europea; è una dipendenza della Corona britannica ma con un proprio Parlamento e una propria moneta. Il Parlamento è chiamato Tynwald, è uno dei più antichi al mondo e quello in funzione da più tempo, risalendo al 979 D.C.
La festa nazionale dell'Isola di Man è il 5 luglio e in questa data i membri del Parlamento si riuniscono alla "collina del Tynwald", presso il villaggio di St. John's, per proclamare le nuove leggi in presenza di un rappresentante della Corona britannica.

I castelli dell'isola di Man

Che siano rovine o strutture ben conservate, i castelli non mancano sulla piccola Isola di Man. Una delle attrazioni principali durante un viaggio alla cosiddetta "Ellan Vannin" (il nome mannese di Man) è certamente il castello di Peel, nella parte ovest dell'isola. Adagiato su una verdeggiante collina a picco sul mare, il Peel Castle appartiene all'epoca vichinga e fu costruito nell'XI secolo. Degli interni rimangono ora sostanzialmente delle rovine, ma i muri esterni sono quasi del tutto intatti; nell'area del castello sono presenti anche i resti di una cattedrale e di un cimitero. Il castello si trova per l'esattezza sull'isola di St. Patrick, collegata al paese di Peel da un piccolo ponte e da una strada rialzata.
Un altro importante castello si trova a sud, al centro di Castletown, la vecchia capitale dell'Isola di Man: Castle Rushen è uno dei castelli medievali meglio conservati al mondo; non una rovina, seppur spettacolare, come il Peel Castle, bensì una struttura in grado oggi di ospitare al suo interno anche un museo.
Nascosto tra i boschi di Greeba troviamo poi il Greeba Castle: più che di un castello vero e proprio si tratta di una residenza privata piuttosto recente, risalente al 1800 e costruita in stile gotico.
Infine, citiamo la Milner's Tower a Bradda Head, nella baia di Port Erin, nel sud-ovest dell'isola; eretta nel 1871 in onore di un benefattore locale, la torre è oggi visitabile fino alla cima, raggiungibile con una scala a chiocciola di 40 gradini: da qui si gode di una visuale mozzafiato.

I 5 musei più interessanti dell'Isola di Man

Oltre al già citato Manx Museum di Douglas, esistono svariati musei sull'Isola di Man.
Tappa obbligatoria è la House of Manannan a Peel, incentrato sulla storia dell'isola dall'epoca celtica a quella vichinga; Manannan è il nome del dio del mare per i Manx.
Il viaggio attraverso la storia della cultura mannese prosegue verso sud a Cregneash, una fedele ricostruzione di un villaggio Manx del IXX secolo.

Importante anche il Manx Transport Heritage Museum, sempre a Peel, con un'esposizione delle diverse forme di trasporto all'isola nel corso del tempo. Guardate bene e non perdetevi la P50, la più piccola auto al mondo, costruita a Peel nel 1964.
Non possono di certo mancare, poi, i musei dedicati alle due ruote: imperdibile è il Murrays Motorcycle Museum, a sud di Douglas: Peter Murray ha raccolto in questo piccolo spazio una vasta collezione di moto dalla fine dell'800 fino ai giorni nostri. Un gioiello!
Decisamente più vasto l'Isle of Man Motor Museum presso il piccolo circuito di Jurby, nel nord dell'isola: oltre 400 mezzi a due e quattro ruote provenienti da tutto il mondo. Qui si possono trovare moto di Team Manx che hanno corso a Bonneville e persino la moto con cui il pilota locale David Knight ha vinto il campionato del mondo di enduro.

Il Tourist Trophy: la gara di moto più affascinante del mondo

Ciò che rende famosa l'Isola di Man è senza dubbio il Tourist Trophy, la corsa su strada che si svolge ogni anno dal 1907 tra la fine di maggio e l'inizio di giugno.
È la road race per eccellenza, la gara motociclistica più antica e per molti la più affascinante e pericolosa al mondo, attorno alla quale ruota la vita dell'intera isola per due settimane all'anno, e non solo. Migliaia di visitatori si riversano sull'Isola di Man in occasione di questo grande evento, che assicura uno show senza paragoni; migliaia di moto invadono l'isola e l'atmosfera che si respira è di gran festa e fratellanza. Nei periodi di prove e gare il tracciato del Tourist Trophy, lungo oltre 60 km, viene chiuso al normale traffico e gli innumerevoli spettatori si assiepano tra campi e alberi, su muretti e piccole tribune per godere di uno spettacolo unico.

Per altre info: Come si fa ad andare al Tourist Trophy

Isola di Man: cosa vedere a piedi

Benché sia la patria dei motori, l'Isola di Man nasconde bellezze paesaggistiche e itinerari incantevoli per lunghe passeggiate nel verde. Si potrebbe percorrere l'isola interamente a piedi, magari con l'aiuto del treno a vapore o del trenino elettrico, partendo da Douglas e toccando le sue mete principali. Esiste addirittura un anello pedonale tra prati e Glen (le piccole vallate) che percorre l'intero perimetro costiero dell'isola: in Manx si chiama "Raad ny Foillan", ovvero "la strada dei gabbiani"!
Lasciandoci alle spalle la capitale Douglas si raggiunge subito il Port Soderick Glen, con le rovine di un antico parco di divertimenti.
Scendendo verso sud il cammino si fa più impervio tra le scogliere a picco sul Mare d'Irlanda; raggiungiamo Castletown, la vecchia capitale con il suo Castle Rushen, per poi dirigerci verso la tranquilla Port St Mary. Una piccola deviazione verso l'interno ci permetterà di scoprire il villaggio Manx di Cregneash. Più a sud eccoci a "The Sound", la punta più meridionale dell'isola, affacciata sull'isolotto disabitato di Calf of Man; qui non è affatto insolito vedere le foche giocare nell'acqua!
Risalendo la costa dalla parte occidentale raggiungiamo Port Erin e il promontorio di Bradda Head, poi di nuovo più a nord verso Niarbyl: qui, si racconta, nelle giornate di bel tempo è possibile vedere il tramonto più bello del mondo... Non lontano da questa spiaggia possiamo inoltrarci nel Glen Maye alla ricerca delle cascate, un luogo davvero incantato.
Raggiunta Peel con il suo castello e i suoi musei si punta di nuovo verso nord e si attraversa il villaggio di Kirk Michael, dove incontriamo il tracciato del Tourist Trophy. La punta settentrionale dell'isola è invece per lo più pianeggiante, con una visita obbligata al faro di Point of Ayre: lo circonda un paesaggio quasi lunare, che in alcune stagioni sboccia in una distesa di fiori gialli che ospita innumerevoli tane di conigli.
La principale cittadina del nord dell'isola è Ramsey, attorno alla quale si nascondono ville davvero incantevoli. A sud di Ramsey, lungo la costa orientale, ci dirigiamo verso Port Cornaa, sia per visitare la caratteristica piccola spiaggia, sia per il vicino sito di Cashtal-yn-Ard con le sue tombe neolitiche, uno dei reperti meglio conservati di tutte le isole britanniche.
Scendendo verso Douglas si fa tappa anche a Laxey, un paesino costiero famoso per la sua Lady Isabella, la più grande ruota ad acqua ancora funzionante in Europa, costruita nel 1854 per estrarre acqua dalle vicine miniere. Laxey è anche sede della King Orry's Grave, la più grande tomba megalitica dell'isola.
Le passeggiate non mancano chiaramente anche all'interno, in particolare sullo Snaefell, la montagna dell'isola; da qui, racconta la leggenda, nelle giornate di bel tempo si possono scorgere ben 7 regni: l'Irlanda, l'Inghilterra, la Scozia, il Galles, l'Isola di Man, il mare e il Paradiso! Tappa obbligatoria è il piccolo café sulla cima del monte e, poco prima, il Bungalow con la statua dedicata all'amatissimo Joey Dunlop, vincitore di ben 26 Tourist Trophy.
Tra i luoghi da preferire ricordiamo poi il villaggio di St. John's con la collina del Tynwald e il sito archeologico di The Braaid, con reperti dell'età del ferro e dell'epoca vichinga.

Come arrivare sull'Isola di Man

L'Isola di Man è raggiungibile in aereo o in auto/moto; la prima soluzione è certamente la più veloce, ma si deve fare i conti con almeno uno scalo, normalmente in Inghilterra o in Irlanda. Non esistono ad oggi voli diretti dall'Italia verso l'aeroporto di Ronaldsway, presso Castletown, nel sud dell'isola; l'unico diretto dal nostro Pease è il volo che Mondocorse organizza ogni anno per il Tourist Trophy. Per raggiungere l'Isola di Man in auto è invece necessario prendere ben due traghetti: il primo potrebbe essere da Calais (Francia) verso Dover (Inghilterra), oppure da Rotterdam (Olanda) verso Hull (Inghilterra). A questo punto si dovrà procedere ancora in auto verso i porti di Liverpool o Heysham (a seconda della vostra prenotazione) per imbarcarvi sui traghetti della Steam Packet, l'unica compagnia di navi che serve l'Isola di Man. L'arrivo sarà a Douglas, con una vista mozzafiato sulla bella capitale Manx dalle bianche case vittoriane. Raggiungere l'Isola di Man in moto è il sogno di molti motociclisti, ma è fondamentale prenotare con largo anticipo, anche di un anno.

Quando visitare l'Isola di Man

Il periodo maggiormente turistico per l'Isola di Man è senza dubbio quello del Tourist Trophy, tra la fine di maggio e l'inizio di giugno. Come abbiamo visto, tuttavia, ci sono ottime ragioni per visitare Ellan Vannin anche in altri periodi dell'anno. Se l'autunno e l'inverno rappresentano stagioni piuttosto tranquille, l'isola fiorisce letteralmente in primavera ed estate.
Numerosi eventi hanno sede all'Isola di Man, a partire da manifestazioni enogastronomiche come il "Beer and Cider Fest" ad aprile e il "Food and Drink Fest" a settembre. La vera anima dell'isola è però lo sport, con il Tourist Trophy, come detto, in primis, accompagnato da altre corse su strada quali il Manx GP (dedicato a piloti amatori) e il Classic TT (per moto classiche) ad agosto, sullo stesso tracciato del TT; nel sud dell'isola, a luglio, si corre invece la più breve Southern 100. Per le moto da trial è invece previsto il "Manx Two Days Trial" a luglio e nello stesso mese appuntamento con il "Manxduro", manifestazione per enduristi.
Grande attenzione anche alle quattro ruote, con il famoso Rally dell'Isola di Man che si svolge ogni anno a settembre.
Patria del campione di ciclismo Mark Cavendish, l'isola non potrebbe non essere terreno adatto per eventi su due ruote senza motore: a settembre si tengono il "Mountain Bike Challenge" e l'"Isle of Man Cycle Sportive", corsa di biciclette lungo il tracciato del Tourist Trophy.
Spazio infine anche a sport più sedentari con due appuntamenti internazionali: a marzo Villa Marina ospita un torneo di freccette, mentre a ottobre l'attenzione è tutta per il torneo di scacchi.

Moto in corsa

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